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Gli Eventi - Le foto dell’evento del 30/11/2012

Il percorso

 

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Il Tema

 

Rete Prendiamoci per Mano

Il COMUNE di AMELIA

 Le SCUOLE Primaria e Secondaria

Le ASSOCIAZIONI AIMC, Arciragazzi “Casa del Sole”, Oratorio “Maria Ausiliatrice”, CIF, Ludoteca L’Aquilone, UNITRE, Centro Sociale S. Giovanni , Associazione Hobbistica

           e tutte le Associazioni che aderiranno al percorso 2012/213

 Percorso tematico 2011/201(Bozza in  aggiornamento .. 9.10.12)

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  Culture a confronto…. per mano ogni giorno

PER UNA COMUNITA’

  CREATIVA COSTRUTTIVA SOLIDALE

 

 

2004 La Strage di Beslan: la Rete Prendiamoci per Mano è nata in quei giorni

Beslan è una città dell’Ossezia del Nord, una repubblica autonoma nella regione del Caucaso nella federazione russa. A Beslan è avvenuto   il massacro fra il e il 3 settembre 2004 nella scuola Numero 1, dove un gruppo di 32 ribelli fondamentalisti islamici e separatisti ceceni occupò l’edificio scolastico sequestrando circa 1200 persone fra adulti e bambini.

Tre giorni dopo, quando le forze speciali russe fecero irruzione, fu l’inizio di un massacro che causò la morte di centinaia di persone, fra le quali 186 bambini, ed oltre 700 feriti ( da Wikipedia , l’Enciclopedia libera )

 

Emigrazione / immigrazione: tra riscoperta  e nuova consapevolezza

Con il percorso biennale 2009-2011, abbiamo ripreso i tanti fili dei “Viaggi della speranza” degli Amerini nel ‘900 in gran parte dimenticati, certamente non dalle famiglie che quella esperienza dura (raramente esaltante) hanno attraversato, per molti invece è stata una scoperta.

Dopo aver rafforzato la memoria  collettiva dell’emigrazione, la consapevolezza delle ingiuste discriminazioni e sofferenze subite soprattutto in Europa ed in America (del Nord), abbiamo incontrato le storie dell’immigrazione attuale per favorire attenzione e impegno nell’accoglienza e nell’integrazione dei nuovi “Concittadini dal mondo”.

Dopo aver documentato in due volumi il percorso biennale: il primo pubblicato nel 2010, il secondo in tipografia pronto ma per la stampa in attesa delle risorse necessarie… ci apprestiamo al nuovo cammino condiviso della rete educativa e sociale.

 

Attraversiamo un cambiamento epocale

E’ evidente nella comunità di Amelia, in quella più ampia italiana, come dell’Occidente “industrializzato”, come si definiva fino a qualche anno fa.

Ora le economie tecnologicamente avanzate emergenti di Cina, India, Brasile e non solo, hanno resa obsoleta l’auto rappresentazione di Occidente industrializzato, hanno innescato altresì una competizione nel mercato globale,con  un processo irreversibile di superamento della rendita di posizione di cui abbiamo beneficiato per tutto il novecento, qualcuno dice  da cinquecento anni…

La crisi finanziaria ed economica  dell’ “Occidente” è la certificazione dell’insostenibilità di un modello che ha tollerato fame e marginalità per i tre quarti del Sud del mondo, mentre assicurava da noi  privilegi ai potentati economici, a pochi rendite e  vitalizi impropri : alla gran parte dei cittadini quel modello in crisi irreversibile aveva indotto  un regime di eccesso dei consumi energetici, di materie prime e conseguenti rifiuti non riciclati non compatibile con l’ambiente ed ora con i nuovi equilibri finanziari / economici planetari.

Questo sistema ha consentito di rendere improduttiva e incolta parte rilevante del territorio agricolo italiano , non solo montano, anche collinare, e perfino di tratti delle limitate pianure italiane, che erano state curate con oculatezza fino a trenta/quaranta anni  fa, da  generazioni attente e responsabili.

Ciò sta producendo  crisi anche in settori industriali primari, portanti, ora de localizzati in paesi sempre più lontani, dove gli stipendi sono ancora  un decimo dei nostri.

 

Sbarriamo le porte o organizziamo con fiducia e competenze innovative la comunità nuova ?

Ognuno di noi si chiede quale futuro prossimo, qui ad Amelia ed in Italia, stiamo preparando per i bambini e i ragazzi di oggi .

Le stesse imprese si chiedono se ad Amelia come in Italia c’è un progetto di futuro in cui credere o se debbano trasferirsi altrove …in Tunisia o nell’Est Europa .

I più piccoli nel guardare avanti si pongono le prime domande e  rischiano di essere respinti nella “rinuncia” da modelli di vita, culturali, politici che spostano altrove le risposte e le soluzioni.

Qui ed ora possiamo con i bambini, ragazzi, giovani, famiglie,imprese attente non solo “prenderci per mano” in un abbraccio solidale di “difesa” e “integrazione” per i nuovi arrivati.

Possiamo porre le nuove fondamenta materiali, culturali, di progetto …che soltanto da noi possono partire.

Mentre sacche di sperperi, di evasione tributaria, di privilegi e distorsione dell’uso delle risorse  rischiano di restare nascoste, siamo di fronte alla scuola, alla rete sociale e associativa, ai servizi che stanno progressivamente arretrando nel silenzio e nella carenza di risorse vitali irrinunciabili.

Mancano ormai risorse per i servizi ”essenziali” non solo nel modello di società della stagione delle vacche grasse che ci stiamo lasciando alle spalle (e appare ai più attenti  archeologia impotente  non riproponibile ) ma forse anche  nella stessa società più equa e attenta,  parca di risorse,  verso cui vorremmo incamminarci.

In questa nuova società comunità non dovrebbero arretrare i servizi e i beni primari della comunità, come la Sanità e l’Istruzione pubblica.

 

La breve riflessione sulla profondità della crisi che stiamo attraversando come comunità locale e nazionale vuol contestualizzare il percorso recente e prossimo della Rete “Prendiamoci per Mano”, favorire una nuova consapevolezza e capacità collettiva di dare una risposta adeguata facendo leva sui percorsi educativi formali e informali, per un progetto condiviso di costruzione di futuro della nostra comunità.

 

Scuole, rete sociale attiva, imprese, istituzioni debbono ritrovarsi in sintonia e sinergia per guardare avanti con fiducia e con le competenze necessarie.

… nonostante le difficoltà crescenti, delle imprese, quanto delle famiglie e della scuola condizionata dai tagli incisivi delle risorse.

Non possiamo neanche dimenticare che le generazioni precedenti, quelle di nonni e bisnonni in particolare, hanno affrontato grandi difficoltà neppure immaginabili per i bambini come per molti genitori di oggi, formatisi nell’effimera stagione dei consumi crescenti e irrazionali. Questo nell’orizzonte ormai di un immaginario comune generalmente appiattito dai modelli televisivi dell’”apparire” e dell’arrivare presto… a qualsiasi costo, perfino con il ( furbo?!) prostituire il proprio corpo, reso  fatto ordinario, opzione possibile.

Pensiamo che si debba coltivare con più generale attenzione la ricerca delle risorse autentiche di ognuno di noi, dell’ambiente naturale e sociale di vita, anche delle culture altre che i “nuovi arrivati”si portano in dote nella nostra città.

Per mano ogni giorno …è il passaggio / sfida impegnativa dell’invito partito nei giorni scorsi dal Circolo Didattico “ Jole Orsini “ tramite il progetto Legge 18: rivolto ai bambini, alle famiglie, alle classi e sezioni che lo sceglieranno.

Così come nei percorsi formativi scuola lavoro della Scuola secondaria c’è forte attenzione a conoscere ed interagire con il tessuto produttivo del territorio che, nel percorso della Rete, diventa risorsa di conoscenza, elaborazione  e azione condivisa per tutta la città.

Noi della Rete di Prendiamoci per Mano, che abbiamo scelto di  condividere percorsi educativi impegnativi e concreti dal 2004,  raccogliamo  tale sfida per rilanciarla all’intera rete e all’intera Città , pur nel momento delle difficoltà in cui per molti di noi, chiudersi nel privato e nell’indifferenza,  potrebbe essere una scelta privilegiata di auto difesa dalla paura di guardare avanti, nonché dalla pigrizia di sporcarsi le mani alla costruzione delle soluzioni possibili .

Le gravi preoccupanti inedite contraddizioni e tragedie del mondo ci avevano messo insieme.

Abbiamo dato vita, come richiamato all’inizio  di queste pagine, alla Rete nel 2004,  nei giorni di Beslan, un infanticidio assurdo incomprensibile, inaccettabile dalla coscienza di un uomo .

Volevamo dare e cerchiamo ancor più oggi di dare una risposta non velleitaria, piccola ma concreta non effimera… affinché non ci siano altre Beslan, partendo  dal quotidiano vissuto dai  bambini, per  reagire a Beslan e prevenire le Beslan che la storia del mondo ci potrebbe riproporre.

 

Avevamo scelto e rinnoviamo la scelta  di “prenderci per mano”per cambiare la città e il mondo a piccoli passi, con gioia … salvaguardando  il  sorriso  dei bambini che scrutano il proprio futuro e a cui va assicurato l’accompagnamento, la  certezza dei valori portanti  di una vita,  di progetto  e di esperienze costruttive  verso la città e il mondo nuovo…  a partire da una famiglia accogliente e competente , dalle relazioni positive di avventura e amicizia solidale fattiva con i compagni del gruppo amicale e  di classe, dalla rinnovata fiducia in sé, nella comunità locale e nel tessuto delle imprese.

   Con e per i bambini e i giovani  dunque ,  in una rete consolidata e con un orizzonte di impegno più ampio, di Associazioni educative,  Scuole , Comune di Amelia per percorrere strade nuove di futuro, di buon senso, di umanità, alla ricerca e  nella costruzione di una  vitale economia  e socialità positiva del territorio amerino.

 

Ribadiamo ora “…per mano ogni giorno”, con il percorso di quest’anno nella traccia che ci è stata  proposta dalla Scuola Elementare: per sottolineare la scelta rinnovata di agire concretamente nel presente, partendo dal nostro vissuto individuale quotidiano, con  radici, mente, forti legami  che motivano la nostra azione educativa e sociale, con e per la nostra comunità  amerina  e planetaria di appartenenza.

Altre contraddizioni  inaccettabili del mondo abbiamo attraversato in questi anni:  ci hanno consegnato altri buchi neri,  di non senso, nella coscienza civile e democratica che ci accomuna, come il genocidio strisciante, silenzioso nel Mediterraneo di migliaia di  disperati che cercano di fuggire dalla fame e dalle guerre d’Africa, verso le spiagge delle nostre isole del Sud.

Sarà allora molto interessante vedere come i nostri e i “loro” sogni (abbiamo ospiti nel nostro comune alcuni richiedenti asilo e rifugiati sbarcati recentemente a Lampedusa) possano trovare momenti di reciprocità e non di scontro, e come i sogni di tutti possano realizzarsi soltanto in una comunità che condivide, incontra e non si scontra.

La collettività dell’incontro, del cooperativismo, della condivisione e della partecipazione è in grado di costruire insieme un percorso condiviso di futuro per tutti.

L’alternativa di un futuro “solo di pochi”, si dimostra proprio nella nostra epoca, è in realtà la mancanza di un futuro per tutti.

 

Proviamo a delineare un nuovo percorso pluriennale.

Le esperienze educative e sociali della Rete di Prendiamoci per Mano, il risultato forse unico di una Comunità amerina più consapevole, più unita, ci motivano  a rafforzare e rilanciare un cammino ancora più impegnativo

Nel presente documento indichiamo alcune tappe annuali: la prima nel 2011/2012 con obiettivi e appuntamenti abbastanza scanditi, lasciando ad ogni scuola / classe / associazione che rinnova la partecipazione alla Rete nei prossimi mesi ….spazio per un autonomo quanto originale apporto sul tema, proponendo iniziative , articolazioni del percorso eventi anche aggiuntivi rispetto al canovaccio di intenti e appuntamenti condivisi che si vanno a delineare di seguito.

 

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1° anno:  2011 / 2012

Valorizziamo la creatività

 

  • La creatività dei bambini come degli adulti che in varie forme si esprime nella Comunità: ognuno a suo modo, ha un tesoro da scoprire, sicuramente come opportunità formativa e, magari, ricchezza  da coltivare negli anni  quale risorsa per vivere;
  • la creatività degli Amerini doc  di oggi e di ieri che ha generato imprese economiche e iniziative sociali;
  • la creatività dei concittadini che arrivano da diverse regioni d’Italia città italiane e/o Paesi del mondo, nel confronto/incontro delle culture.

Destinatari della proposta:

- tutti gli allievi delle Scuole di ogni ordine e grado

- l’intera popolazione, con particolare attenzione al sistema delle imprese locali.

 

Percorsi ipotizzati

Approccio creativo e giocoso

Il fare, attraverso l’espressione creativa diretta, nelle forme consentite dalle competenze degli allievi e in riferimento agli obiettivi educativo – didattici come preparazione del futuro del singolo e della comunità di appartenenza.

  • La ricerca creativa dei ragazzi si esprime in libertà.
  • Linguaggi, tecniche, materiali, colori, parole, sogni… in libertà.
  • Creatività&Futuro& Accoglienza & Pace anche attraverso le culture presenti in Amelia .
  • Anche i cittadini stranieri di Amelia potranno portare un contributo di creatività intorno a esperienza, storia e speranze che appartengono loro.

Vista a laboratori  e aziende

 

I bambini della Scuola Primaria

Avviano la rilevazione della Mappa della creatività.

Si guardano attorno e individuano nella città le tante esperienze di creatività, nel campo dell’arte, dell’hobby,   dell’artigianato, del rapporto con l’ambiente, della vita sociale,… raccolgono i  primi elementi di conoscenza e compilano la scheda di rilevazione  già elaborata.

 

I ragazzi  e i giovani della Scuola secondaria

Incontrano a loro volta la comunità costruttiva e operosa, che si organizza e trasforma la città attraverso i percorsi di ricerca individuali e collettivi, generando risorse per la collettività amerina e l’economia del territorio.

- Le imprese: botteghe artigiane e industrie, aziende agricole (soprattutto se in armonia con uno sviluppo sostenibile e a salvaguardia del territorio) e imprese di trasformazione e valorizzazione della produzione agricola e della tradizione locale alimentare.

- Le Associazioni: storiche e nuove, servizi, strutture ricreative o di servizio per il lavoro.

- Iniziative anche di singoli che hanno contribuito ad animare la vita sociale collettiva.

Raccolgono le domande di imprese e associazioni ai giovani e alla scuola.

Avviano la raccolta dei files di tutte le produzioni, curano un sito / blog e mettono  a disposizione della rete e della città la conoscenza  di quanto emerso favorendo la possibilità di interagire nel percorso annuale.

 

Le Associazioni e le Scuole

Documentano e restituiscono alla città nuova consapevolezza del tesoro “creatività” come inventiva ed anche come capacità di cogliere e adattare alla propria vita le risorse dell’ambiente.

Potrebbe seguire la pubblicazione di un libro, risorse ed energie permettendo.

Organizzano tre eventi, una Mostra, un Sito / Blog

 

1° evento

16.11.11.

Chiostro Boccarini o Palazzetto Scuola Secondaria di primo grado

( Dipende dalle condizioni metereologiche )

CreatTività

.…in cammino tra passato presente e futuro

Elaborazione e diffusione di un volantino esplicativo rivolto alla cittadinanza.

Partecipanti all’evento:

- le classi terze, quarte e quinte del Circolo didattico e alcune classi dell’Istituto Comprensivo;

- gli artigiani e i cittadini incontrati nella rilevazione;

- le associazioni.

Presentazione di canti e musiche, sagome ( realizzate individualmente o per gruppi) esperienze, schede di rilevazione, oggetti .

 

2° evento

25 – 27 gennaio

CreatTività & memoria

Si conferma nella giornata del 25 l’evento che ricorda il bombardamento della città di Amelia.

Potrebbero essere organizzati incontri diversi nei giorni successivi, se ce ne saranno le condizioni, in ogni Scuola e nella sede delle Associazioni.

Singole classi o gruppi di classi potrebbero presentare:

-        le testimonianze dai luoghi / eventi che negano il futuro alle persone e non solo la creatività  , come nel passato l’Olocausto , la diaspora palestinese, il genocidio di minoranze nell’Ex Jugoslavia , i naufragi di profughi nel Mediterraneo;

-        le attività e documenti elaborati nel percorso;

-        la proiezione di un film e confronto.

 

3° evento

15/25 aprile

Teatro sociale  e/ o struttura da Individuare

CreatTività

Libertà & Economia

- Rappresentazione finale del Percorso

- Inaugurazione della  Mostra temporanea  (ed eventualmente un  Sito / Blog)

Creatività e Proposte di bambini, giovani ed adulti in Amelia

 

4°evento

14-15 agosto

Chiostro Boccarini ed Ex Serit

CreatTività & Solidarietà

nella Notte Bianca

-       Riproposizione della Mostra temporanea

Creatività e Proposte di bambini, giovani ed adulti in Amelia

      a cura del CIF e del Centro Sociale S.Giovanni

-        Laboratori della CreatTività per bambini e ragazzi, proposti dai CreatTivi in Amelia e da Arciragazzi

-        “ Adotta una famiglia “ promozione della proposta di solidarietà a cura di CARITAS.

 

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2° anno: 2012 / 2013

Cittadini ogni giorno

 

I primi appunti : sono da integrare con il vostro contributo ……

 

Siamo in un momento in cui,   nella nebbia della crisi,  i più giovani rischiano di smarrire sia taluni valori fondanti della società in quanto  non vissuti in modo significativo dagli adulti , sia   la forza attraente del proprio futuro possibile, comunque sognato e cercato :  …ma questi  –  valori e desiderio di futuro –  sono il motore per tutte le nuove generazioni ….cosa facciamo ?

 

Per avvicinare le possibili risposte mettiamo intanto in sintonia la bussola della Rete per il nuovo cammino.

In un anno di ricerca  abbiano incontrato e valorizzato a vari livelli tante esperienze creative, artigianali ed artistiche: oltre 100 quelle incontrate nella Comunità amerina .

Nella seconda annualità di progetto della Rete “Prendiamoci per Mano” ci proponiamo di passare al creare e fare insieme:

Pensiamo  a  percorsi nella comunità cittadina  di attivazione e coinvolgimento attivo dei bambini e dei ragazzi,  nelle classi e nelle  associazioni,  con le famiglie partecipi.

Nei primi incontri del Gruppo di Coordinamento della Rete Prendiamoci per Mano abbiamo  espresso  forti  preoccupazioni  sull’atteggiamento che ormai si verifica da tempo nelle giovani generazioni, di un maggior individualismo, di mancanza del rispetto delle regole e dell’ altro : dal compagno, al genitore, all’insegnante.

 

Riflettendo su questa crisi dei valori e dell’educazione,  abbiamo condiviso che per agire  in modo propositivo,  concreto e più incisivo,   è sicuramente necessario attraversare  positive esperienze del creare / fare “insieme.

Occorre  partire dallo scandaglio e dalla  valorizzazione delle proprie e altrui risorse, già avviato lo scorso anno,  sperimentare un percorso  di scoperta del valore dell’agire insieme coalizzando idee ed energie.

Nella regolazione organizzazione del gruppo , potranno emergere     con nuove competenze…. nuovo senso comune  di cooperazione  nella cittadinanza creativa e fattiva,  anziché competizione sregolata e improduttiva,  per se e per la comunità  .

.

Per creare bene insieme, perseguire obiettivi concreti  ….occorre darsi delle regole: non vissute necessariamente come un’ imposizione o un limite, bensì come una condizione  per far funzionare un gruppo verso un progetto e un obiettivo comune.

Per lavorare insieme , per fare esperienze pratiche positive occorre  costruire la precondizione di stare bene insieme .

La Rete nel suo percorso vuole quest’ anno riproporre con forza un obiettivo  riconducibile ai valori fondanti dal 2004  la Rete:    si dimostra infatti quanto  mai attuale nell’esperienze sia degli insegnanti che degli educatori volontari.

Quindi  se nell’anno passato “Individui non Sagome “ abbiamo affermato giocando e ricercando i  “tesori “ della CreatTività in noi e nella comunità….

quest’anno proponiamo … “ Più individui, Insieme , un Gruppo “

per essere  “Cittadini ogni giorno” !

 

Vorremmo andare verso un programma di microesperienze diffuse di cittadinanza  creativa attiva fattiva e solidale, con l’impegno di tutta la Rete di Prendiamoci per Mano: Scuole, Associazioni, le Famiglie di bambini e ragazzi, il Comune.

Cercheremo e sperimenteremo la collaborazione di nuove associazioni , realtà professionali e produttive che si rendano disponibili ad interagire con i percorsi educativi, istituzionali, informali , di comunità.

 

  • Vorremmo organizzare un approccio innovativo quanto concreto nel creare / fare  insieme ,  semplice quotidiano di bambini e ragazzi … maggiormente condiviso dalle famiglie.

 

  • Vorremmo con bambini e adulti diventare un poco più  consapevoli che si può avere fiducia nel proprio futuro e quello della comunità,  vivere bene comunque,  anche in una città / società  forse più povera per quello che possiamo immaginare in queste settimane…. ma che riscopre una capacità e volontà di “autorganizzazione” consapevole, condivisa, solidale.

 

  • Vorremmo scegliere  percorsi di gruppo di cura della comunità e della città,  di crescita individuale e nello stesso tempo e sinergicamente con gli altri concittadini, bambini e adulti insieme, con le famiglie di una classe o di vicinato

 

-        di cura creativa e partecipata, diffusa, della “prossimità alla propria casa”,

-        di manutenzione della piccola area di verde, di un vicolo del Centro storico,

-        di attenzione al mantenere pulito  un tratto di un percorso pedonale, dell’angolo della piazza

-        di valorizzazione e salvaguardia dell’ambiente naturale e dei parchi pubblici

-        di riscoperta della contrada di campagna preservata dal cambio invasivo di destinazione urbanistica

-        ……………………………………………………

 

  • Vorremmo incontrare , scoprire o tentare nuove piccole attività qualora se ne determinino le condizioni favorevoli :

-        di riuso di risorse dimenticate o… decisamente innovative, insieme alle aziende  eventualmente disponibili a collaborare con percorsi educativi e sociali per giovani, famiglie e le scuole.

 

  • Vorremmo diffondere micro azioni di aiuto rivolte a chi bambino o adulto si trovi in difficoltà momentanea o permanente…da parte di chi è  “prossimo“  compagno di classe, famiglia … magari anche attraverso un sistema di incentivo di credito formativo e di valorizzazione pubblica …di chi almeno per una stagione fa un patto di dedizione mirata ed accompagnata dalle istituzioni formative e associazioni educative.

 

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1° evento 30.10.2012

CreatTività Pace & Cittadinanza attiva.

Chiostro Boccarini

“Più individui, insieme, un gruppo”

E’ l’inizio dei percorsi

L’apporto di CreatTivi volontari e di associazioni impegnate in vari campi dell’espressività e della cittadinanza attiva… costituisce la risorsa fondamentale per accompagnare   le classi nelle esperienze laboratoriali  e nei percorsi. .

 

Sulla scia del tema proposto nell’annualità appena conclusa: da “individuo- non sagoma” a gruppo.

Verrà messo in risalto in ogni percorso  il rapporto uno – tanti e la coralità come risultato esteticamente bello, piacevole da vivere,  ottenuto rispettando il senso  creativo costruttivo del lavoro di gruppo..

Le classi, all’interno del Chiostro:

-        si presentano in un cartellone,

-        si rappresentano come gruppo indicando uno o più  obiettivi comuni di cittadinanza  creativa attiva.

-        Presentano un primo apporto al tema, con modalità e linguaggi espressivi autonomamente scelti, coordinati, per un programma contenuto in un’ora e mezzo di durata dell’evento.

-        Presentano il progetto del gruppo, anche in relazione ai possibili percorsi laboratoriali che vengono individuati e proposti dalla Rete in questo  inizio di percorso e  per i mesi successivi,.

 

Verranno individuati e presentati dalle classi tanti modi diversi

per stare bene e creatTivamente  insieme  :

musicale,figurativo    ……………………

organizzando azioni di solidarietà

esperienze di manualità creativa

di cittadinanza attiva,

progettando imprese innovative.

 

Durante il primo e secondo quadrimestre:

-        Potranno essere attivati percorsi di gruppo,  educativi laboratoriali, di solidarietà e di cittadinanza attiva nelle classi   che lo sceglieranno .

-        Verranno  svolti  in collaborazione con la Rete cittadina della CreatTività

-        Verranno svolti in orario scolastico.

-        Per i più grandi anche extrascolastico .

 

Sembra accertata la possibilità di accedere alle disponibilità di alcuni CreatTivi di Amelia :

- Musica      (Marta Feroli)

- Manualità creativa  (Casa del Sole )

- Arte figurativa ( Augusto Attili , …….)

- Ceramica e mosaico ( Serenella Lumaca )

- Cucito ( C.I.F. “ Centro Italiano Femminile” )

- Riciclo creativo di materiali , ricamo  ( Lia Ceccarelli )

Altri potranno aggiungersi.

 

Percorsi di cittadinanza attiva con:

- CARITAS – “ Adotta una famiglia”

- Associazione “ Amici del Rio Grande”, per la cura del Parco

- Il “ Banditore” di Amelia, per fare esperienza di redazione del Giornale

- Legambiente, per interventi di educazione  valorizzazione ambientale

- Arciragazzi Casa del Sole,  per l’ adozione di un’area verde prossima alla residenza dei

bambini.

 

 

2° Evento

25-27 gennaio 2013

CreatTività & memoria

Si conferma nella giornata del 25 l’evento che ricorda il bombardamento della città di Amelia.

Potrebbero essere organizzati incontri diversi nei giorni successivi, se ce ne saranno le condizioni, in ogni Scuola e nella sede delle Associazioni.

Singole classi o gruppi di classi potrebbero presentare:

-        le testimonianze dai luoghi / eventi che negano il futuro alle persone e non solo la creatività  , come nel passato l’Olocausto , la diaspora palestinese, il genocidio di minoranze nell’Ex Jugoslavia , i naufragi di profughi nel Mediterraneo;

-        una ricerca  nell’attualità es. il  racconto documentato della vicenda terribile della  ragazza  in fin di vita  (Pakistan ) cui proprio in questi giorni hanno sparato i fondamentalisti perché sfugge alle regole di oppressione femminile.

-        le attività e documenti elaborati nel percorso;

-        la proiezione di un film e confronto.

-        Un esibizione musicale a cura dei laboratori della CreatTività

 

3° evento

15/25 aprile 2013

Teatro sociale  e/ o struttura da Individuare

CreatTività per una cittadinanza solidale

Azioni e Proposte in cammino ad Amelia

di bambini, giovani ed adulti

- Rappresentazione finale del Percorso delle esperienze,  delle produzioni espressive, multimediali

- Presentazione del libro

- Riproposizione della Mostra temporanea  (ed eventualmente un  Sito / Blog)

- Esibizione musicale a cura dei laboratori della CreatTività

 

 

Con un evento specifico?

- La Green Economy : presentazione di percorsi di ricerca su nuove idee di impresa ecologica  a cura      della suola secondaria superiore dell’Istituto Comprensivo.

 La scuola si confronta con esperti e con l’amministrazione locale.

 

 

All. 1  :   al percorso 2011 / 2012 della Scuola Primaria—————————————————

 

  Culture a confronto… per mano ogni giorno

        Sintesi della Scheda di progetto L.18 delle attività interculturali della Scuola  Primaria

                                       (cui si collega in sinergia la proposta della Rete 2011/2012)

OBIETTIVI

  • Garantire pari opportunità in materia di accesso, di riuscita scolastica favorendo momenti di conoscenza, rispetto reciproco e scambio di esperienze.
  • Innalzare il livello di parità e di riduzione dei rischi di esclusione
  • Valorizzare la persona e gli aspetti salienti delle diverse culture.
  • Promuovere il dialogo e il confronto fra le culture assumendo la diversità come paradigma dell’identità della scuola.
  • Superare pregiudizi, stereotipi e “folklorizzazioni”.
  • Promuovere il confronto, il dialogo per rendere possibile la convivenza e contenere i conflitti.
  • Favorire lo sviluppo di valori comuni.

LINEE D’ AZIONE

  • Mostra (mese di dicembre) “L’ARTE E LE IMMAGINI NELLE CULTURE ALTRE”.
  • Performances teatrali: “VI RACCONTIAMO TANTE STORIE” (mesi di dicembre e giugno)
  • Preparazione di orti didattici multiculturali; raccolta ed utilizzo dei prodotti (tutto l’anno scolastico)
  • Sopralluogo e indagine sul territorio e confronto di arti e mestieri
  • Realizzazione di manufatti e allestimento di una mostra (mese di maggio)
  • Analisi di aspetti della vita associata: lettura di articoli di testi legislativi ( Costituzione Italiana, raccolta di leggi di altri paesi, Carta Internazionale dei Diritti dei bambini e delle bambine)

Iniziative didattiche:

  • Attivazione di percorsi interdisciplinari sulle tematiche sopra esposte
  • Approfondimenti disciplinari
  • Raccolta del materiale prodotto
  • Diffusione dei percorsi didattici realizzati

INTERVENTI TESI A MIGLIORARE L’INTEGRAZIONE

  • Protocollo accoglienza alunni stranieri (in vigore da alcuni anni e previsto dal POF).
  • Percorsi didattici semplificati e facilitati.
  • Corso di italiano come L2 per alunni stranieri, immigrati di recente, in orario scolastico ed extra scolastico.
  • Laboratori di “Scuola Aperta” in orario extrascolastico.
  • Corso di base di primo intervento in situazione di difficoltà ambientali e personali,rivolto agli adulti.

Le professionalità impegnate

Al fine di realizzare un percorso formativo contestualizzato alle esigenze degli insegnanti e dei ragazzi, nonché di individuare le metodologie più idonee all’insegnamento ed alla comunicazione con alunni e genitori, verranno utilizzate le competenze dei docenti, acquisite nei vari corsi formazione e  la loro professionalità .

All’occorrenza ci si potrà avvalere di:

Mediatori interculturali che evidenzino le migliori modalità di relazione con gli stranieri e sottolineino, le principali difficoltà che gli immigrati si trovano ad affrontare al momento dell’ingresso in un Paese straniero.

Uno psicologo che ponga in rilievo le metodologie di comunicazione ed i principali problemi psicologici che possono derivare dalla mancata integrazione.

 

Attraverso questa iniziativa si vuole:

-        Facilitare il processo di inserimento degli alunni immigrati nelle scuole italiane.

-        Mettere in atto tecniche di insegnamento dell’italiano come L2.

-        Migliorare le modalità comunicative da utilizzare con alunni e genitori.

-        Migliorare la relazione dei soggetti coinvolti sia a scuola che nel contesto sociale.

-        Acquisire e/o migliorare la conoscenza delle diverse culture.

-        Aiutare i genitori di lingua non italiana a seguire il percorso scolastico dei propri figli.

-        Facilitare l’azione consapevole degli adulti immigrati nelle difficoltà ambientali e personali.

-        Applicare modalità di accoglienza per gli alunni immigrati.

-        Progettare e realizzare itinerari didattici mirati.

-        Raccogliere e diffondere il materiale prodotto.

Motivazione:

Applicazione del protocollo di accoglienza che specifica fasi e interventi mirati da attuare con gli alunni e le famiglie già al momento dell’iscrizione. Questo documento presenta un modello di accoglienza che illustra una modalità corretta e pianificata, con la quale si affronta l’inserimento scolastico degli alunni stranieri.

Il protocollo è opera della COMMISSIONE INTERCULTURA dell’Istituto ed è stato deliberato dal Collegio docenti nell’anno 2007.

Il protocollo costituisce uno strumento di lavoro e come tale può essere integrato e rivisto sulla base delle esigenze e delle risorse della scuola.

 

Attraverso le indicazioni contenute nel Protocollo di Accoglienza, il Collegio dei Docenti si propone di:

  • Definire pratiche condivise all’interno dell’Istituto in tema di accoglienza di alunni stranieri.
  • Facilitare l’ingresso a scuola degli alunni stranieri e sostenerli nella fase di adattamento al nuovo ambiente.
  • Favorire un clima di accoglienza nella scuola.
  • Entrare in relazione con la famiglia immigrata.

 

Il Protocollo d’Accoglienza:

  • Prevede la costituzione di una Commissione di Accoglienza.
  • Contiene criteri e indicazioni riguardanti l’iscrizione e l’inserimento a scuola degli alunni stranieri.
  • Traccia fasi e modalità dell’accoglienza a scuola, definendo compiti e ruoli degli operatori scolastici e di coloro che partecipano a tale processo.
  • Propone modalità di interventi per l’apprendimento della lingua italiana e dei contenuti curriculari.
  • Regola i rapporti tra la scuola e le famiglie.

 

La partecipazione delle classi e delle sezioni del Circolo alle iniziative di interscambio, sia sul piano relazionale che conoscitivo, tende a migliorare la conoscenza di se’ e dell’altro  valorizzando l’unicità e la singolarità dell’identità culturale di ciascuno. I percorsi didattici messi in campo sono strumento che la scuola utilizza per realizzare il compito di insegnare ad apprendere ed insegnare ad essere.

 

 

 

 

All. 2 —————————————————————————————————————

 

L’apporto della Ludoteca L’Aquuilone

 

L’Associazione “L’Aquilone” come ogni estate, ha organizzato i centri estivi per bambini tra gli 1 e i 10 anni.

IL gruppo delle elementari che accoglie bambini di età compresa tra 6 e 10 anni, ha portato avanti un progetto didattico dal titolo “ I mestieri di…oggi e di ieri” dal 13 giugno fino al 9 settembre 2011.

Il progetto aveva come obiettivo, quello di far conoscere ai bambini i mestieri che esistono oggi e anche quelli che hanno ormai una tradizione alle spalle e una lunga storia.

I bambini sono entrati in contatto con tanti lavori diversi…” il fioraio, il cuoco, il vigile del fuoco, il religioso, il pittore, lo scrittore, il fabbro, il musicista, il falegname, l’artista..”; la conoscenza dei tanti mestieri è avvenuta perché nella nostra sede abbiamo ospitato delle persone davvero speciali, che hanno raccontato le loro esperienze lavorative e successivamente ci hanno fatto visitare i luoghi dove i lavori si svolgevano, ascoltando e vedendo i materiali e le tecniche usate.

Visto il successo del progetto proposto, si è deciso di portarlo avanti anche durante i laboratori invernali, presentando lavori diversi tra cui quello dell’operatore ecologico.

I bambini potranno avvicinarsi al mondo dell’ecologia e del riciclo; il nostro scopo è quello di poter aiutare il Comune di Amelia, nella prevenzione di una cittadina pulita e di un rispetto verso l’ambiente e la natura, come quest’ultimi si sono riproposti portando avanti giornate e incontri dedicati a questo tema.

Cercheremo di coinvolgere i bambini e le famiglie, attraverso racconti, ospiti, uscite dedicate alla pulizia della nostra città e del paesaggio che la circonda, e ci dedicheremo anche a delle piccole attività di riciclo, magari istituendo dei contenitori, fatti da noi, per la raccolta differenziata.